Le buone abitudini alimentari


Che ci piaccia o meno, le abitudini alimentari che si acquisiscono durante l’infanzia segnano l’individuo per tutto il resto della sua vita, non solo perché se le “porterà dietro” per sempre, ma anche perché l’alimentazione è alla base dello sviluppo psicofisico del bambino e ne determina la sua stessa costituzione, con tutte le conseguenze (resistenza o predisposizione alle malattie, capacità di risposta immunitaria etc…).

«Siamo quello che mangiamo» affermava già verso la metà del XIX secolo il filosofo tedesco Feuerbach, anticipando con una straordinaria intuizione ciò che gli studi scientifici hanno successivamente dimostrato: una buona salute è strettamente dipendente da una buona alimentazione.

Detto in altri termini, soprattutto in fase di sviluppo, il nostro organismo “costruisce se stesso” con il materiale che gli mettiamo a disposizione ingerendolo (il cibo). Ma se è vero quel che diceva Feuerbach, è vero anche il suo contrario: «non possiamo essere ciò che non mangiamo», vale a dire che la carenza dei nutrienti ai quali rinunciamo con una dieta povera o con scelte alimentari inadeguate, prima o poi ci presenta il conto.

Fig. tratta da M. Caroli, “Healthy eating mediterranean way:
tasty tales for children and pratical tips for adults”, Locorotondo editore

Acquisire fin dall’infanzia sane abitudini alimentari, dunque, non è semplicemente importante, ma è letteralmente fondamentale. A questo scopo, riteniamo opportuno offrire un breve decalogo, alcuni punti del quale – data la loro importanza – saranno ulteriormente approfonditi in altri consigli di questa sezione:

  1. Mangiare di tutto: avere una dieta molto varia garantisce l’apporto di tutti i nutrienti necessari all’organismo;
  2. Non esagerare: bisogna mangiare di tutto in termini di qualità (varietà), non di quantità del cibo;
  3. Bilanciare i nutrienti: la combinazione di carboidrati, proteine e grassi deve essere in linea con il fabbisogno specifico del soggetto;
  4. Tanta frutta e verdura: insostituibili fonti di fibre, vitamine, antiossidanti e tanto altro;
  5. «Mangiare l’arcobaleno» ovvero frutta e verdura di tutti i colori presenti in Natura;
  6. Meno sale (ma iodato) e più spezie per esaltare i sapori;
  7. Carne Ok… (preferendo quelle “bianche”) …ma meglio il Pesce (almeno 3 volte a settimana)
  8. Scegli BIO: cibi autenticamente biologici sono sinonimo di sano, nutriente, buono;
  9. KM Zero: la filiera corta è garanzia di freschezza;
  10. Stagionalità: prediligere sempre frutta e verdura di stagione.